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	<title>Il blog di Elisabetta</title>
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		<title>Le sorprese di San Francisco</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 08:59:17 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_365" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/12/sfrancisco_le-sette-sorelle.jpg" rel="lightbox[359]" title="san francisco le sette sorelle"><img class="size-thumbnail wp-image-365" title="san francisco le sette sorelle" src="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/12/sfrancisco_le-sette-sorelle-150x150.jpg" alt="san francisco le sette sorelle" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">San Francisco</p></div>
<p>Sensazione di euforia e libertà! Sono aggrappata alla maniglia di un bus, su predellino, all&#8217;esterno del veicolo e sento il vento sul viso e nei capelli mentre attraversiamo la città. La velocità non è alta ma tanto basta. Mi sento come una bambina sulle giostre. E penso ai vecchi film, con le persone che salgono sul mezzo in corsa o saltano giù senza aspettare la fermata. Non pensavo si potesse ancora fare, anche a Londra hanno chiuso le porte degli autobus a due piani immolando la tradizione sull&#8217;altare della sicurezza. Ma qui siamo in America.<span id="more-359"></span></p>
<p>Siamo su un &#8220;<a href="http://www.sfcablecar.com/"><strong>cable car</strong></a>&#8220;: un bus che si muove attraverso la città agganciato ad un sistema di cavi sotterranei. Un sistema decisamente intelligente, comodo, economico ed ecologico, che fu progettato e realizzato nel 1873 e tutt&#8217;ora funziona egregiamente! Un ottimo modo per spostarsi fra le ripide salite e discese della città.</p>
<p>Dopo giorni di viaggio fra le meraviglie naturali del sud ovest, arrivare in una città accogliente come San Francisco è davvero piacevole. Il promotorio su cui sorge il centro è relativamente piccolo e fittamente occupato da grattacieli ed edifici moderni alternati alle storiche dimore ottocentesche. Due colline, le &#8220;Twin Peaks&#8221; offrono un panorama a 360 gradi della città e della baia.</p>
<p>Ma la cosa più impressionante di tutte, che da sola merita il viaggio, è senza ombra di dubbio il <strong>Golden Gate Bridge</strong>, che è a buon diritto il simbolo della città.</p>
<div id="attachment_363" class="wp-caption aligncenter" style="width: 809px"><a href="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/12/Golden_gate_bridge.jpg" rel="lightbox[359]" title="Golden Gate Bridge"><img class="size-full wp-image-363" title="Golden Gate Bridge" src="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/12/Golden_gate_bridge.jpg" alt="Golden Gate Bridge" width="799" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">Golden Gate Bridge</p></div>
<p>E&#8217; lungo 2 chilometri e 700 metri, con 2 soli piloni che reggono l&#8217;intera struttura per mezzo di cavi di dimensioni formidabili, il tutto a prova di terremoto (San Francisco, come del resto tutta la California, è zona altamente sismica) e fu costruito fra il 1933 e il 1937.</p>
<p>Ne abbiamo fatto un tratto a piedi, fino al primo pilone&#8230; sembra di essere pericolosamente sospesi sul mare!</p>
<p>E poi passeggiata e pranzo a base di clam chowder (una saporita zuppa di pesce servita dentro un panino rotondo svuotato) sul Pier 39, il molo trasformato in centro commerciale turistico, pieno di gente e di leoni marini sdraiati a godersi il sole e la temperatura piacevole dell&#8217;aria. E qui, incredibile ma vero, troviamo un ristorante che ci ricorda qualcosa&#8230; ma certo: Forrest Gump&#8230; e davanti a noi abbiamo &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bubba_Gump_Shrimp_Company"><strong>Bubba Gump Shrimp Company</strong></a> Restaurant and Market&#8221;&#8230; del resto perchè meravigliarsi&#8230; siamo in America&#8230; realtà e fantasia si incontrano qui!</p>
<p>Buon Viaggio
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0; margin-left: 15px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ilblogdielisabetta.com%2Fviaggi%2Fle-sorprese-di-san-francisco%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowtransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Inaspettati Incontri al Museo del Louvre</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 08:32:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono sola, seduta su una panchina imbottita, circondata di chiari marmi preziosi e cornici sontuose. Mi accorgo a fatica di una persona che si avvia verso di me, troppo concentrata sulla meraviglia che mi ha rapito. La sto guardando da tempo, non saprei dire quanto, forse un ora, quando è arrivato il momento di andare: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/12/louvre.jpg" rel="lightbox[346]" title="Museo del Louvre"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-352" title="Museo del Louvre" src="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/12/louvre-150x150.jpg" alt="Museo del Louvre" width="150" height="150" /></a>Sono sola, seduta su una panchina imbottita, circondata di chiari marmi preziosi e cornici sontuose. Mi accorgo a fatica di una persona che si avvia verso di me, troppo concentrata sulla meraviglia che mi ha rapito. La sto guardando da tempo, non saprei dire quanto, forse un ora, quando è arrivato il momento di andare: i custodi stanno controllando e chiudendo le sale, il museo sta per chiudere e io sono l&#8217;ultima rimasta nella lunga e meravigliosa ala degli italiani.<span id="more-346"></span></p>
<p>Sono entrata la mattina presto, all&#8217;apertura ero in cima alla fila, ora sono l&#8217;ultima a uscire&#8230; confesso: L&#8217;arte mi affascina! E&#8217; per questo che vado a visitare i musei da sola, non credo qualcuno possa sopportarmi o tenere i miei ritmi.</p>
<p>Prima cosa: definire l&#8217;itinerario della visita. Il Louvre è troppo vasto e troppo ricco per sperare di visitarlo tutto, anche avendo un&#8217;intera giornata a disposizione. Quindi devo scegliere. Mattina dedicata al piano terra, antico Egitto, Grecia classica, Roma antica, Oriente (passaggio veloce) e scultura europea rinascimentale. Dopo una breve pausa in terrazza per un pranzo leggero e una passeggiata fra i Fiamminghi al secondo piano, mi preparo per una full immersion nell&#8217;ala più prestigiosa del museo: quella che custodisce la Gioconda di Leonardo, e con lei centinaia di opere d&#8217;arte di valore incommensurabile.</p>
<p>Ho 4 ore di tempo, quindi volo fino in fondo, cercando di non &#8220;sbirciare&#8221;, e inizio con le sale degli spagnoli.</p>
<p>Quindi risalgo la corrente e mi godo capolavori senza tempo creati da artisti immortali: Raffaello, Andrea Mantegna, Leonardo, Filippo Lippi, Guido Reni, Caravaggio. In tutta questa magnificenza mi chiedo come dovrà mai essere &#8220;dal vivo&#8221; la Gioconda, se può mettere in ombra e superare per fama i caplavori che vedo.</p>
<p>Eppure&#8230; la delusione è stata grande: il quadro è piccolo, più di quanto ci si aspetti, ed è custodito dentro una teca di vetro antiprioettile. I cordoni tengono il pubblico a distanza e la calca non ha cotribuito a farmi apprezzare l&#8217;opera. Per fortuna non ero a Parigi e non ero a Louvre per la Gioconda!</p>
<p>Uscita dalla sala il corridoio è praticamente vuoto, c&#8217;è solo gente di passaggio che si reca a rendere omaggio alla Monna Lisa e che non alza neanche lo sguardo, con un po&#8217; di curiosità per ammirare le bistrattate e pregiate &#8220;croste&#8221; che adornano le pareti!</p>
<p><a href="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/12/Vergine-delle-Rocce.jpg" rel="lightbox[346]" title="Vergine delle Rocce"><img class="alignright size-full wp-image-353" title="Vergine delle Rocce" src="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/12/Vergine-delle-Rocce.jpg" alt="Vergine delle Rocce" width="362" height="599" /></a>Proprio accando alla porta della sala, fa mostra di se&#8217; un altro Leonardo, nessuno se ne accorge, io si e resto a fissarlo meravigliata. E&#8217; la &#8220;Vergine delle Rocce&#8221;. Lo conoscevo per averlo visto in fotografia o sui biglietti di auguri e per averne visto un&#8217;altra versione alla National Gallery di Londra.</p>
<p>&#8230; il resto già l&#8217;ho raccontato! sono rimasta lì, incantata, fino all&#8217;uscita forzata per la chiusura del Museo. Mi sono persa nei particolari, ho contemplato il volto della Vergine, le mani giunte di San Giovanni, lo sguardo dell&#8217;Angelo, i riccioli di Gesù bambino, le piante e le rocce, la luce calda che irradia dai corpi e la sera che avvolge lo sfondo. Vorrei fermare gli altri avventori e fargli notare la dolcezza di quella scena, ma nessuno vede, tutti affannati a raggiungere la sala della Monna Lisa. Rinuncio e la tengo tutta per me.</p>
<p>Devo tornare. E&#8217; passato qualche anno e ho voglia di tornare. Al Louvre per dedicargli un&#8217;altra giornata intera, o forse due&#8230; chissà. Probabilmente dovrò programmare di restare almeno una settimana a Parigi, se vorrò anche dare un&#8217;occhiata in giro!</p>
<p>Buon Viaggio!
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		<title>Evolution Travel: La nostra Agenzia di Viaggi on line</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 23:03:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisabetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ormai dovrei esserci abituata&#8230; da molti anni faccio questo lavoro! Eppure quando qualcuno mi chiede &#8220;che lavoro fai?&#8221; e io rispondo &#8220;sono Consulente di Viaggi&#8220;&#8230; la reazione è sempre la stessa: un misto fra meraviglia e invidia! Non mi sono abituata alla reazione probabilmente perchè non voglio: mi piace la sorpresa e mi piace che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/10/Mia_berenice.jpg" rel="lightbox[328]" title="Evolution travel"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-333" title="Evolution travel" src="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/10/Mia_berenice-150x150.jpg" alt="Evolution travel" width="150" height="150" /></a>Ormai dovrei esserci abituata&#8230; da molti anni faccio questo lavoro! Eppure quando qualcuno mi chiede &#8220;che lavoro fai?&#8221; e io rispondo &#8220;sono <a href="http://it.evolutiontravelnetwork.com"><strong>Consulente di Viaggi</strong></a>&#8220;&#8230; la reazione è sempre la stessa: un misto fra meraviglia e invidia! <span id="more-328"></span>Non mi sono abituata alla reazione probabilmente perchè non voglio: mi piace la sorpresa e mi piace che questa sorpresa si risolva immediatamente in una condivisione delle proprie esperienze di viaggio e soprattutto dei propri desideri. E&#8217; bello condividere i desideri. E&#8217; bello essere in una rumorosa strada di Roma e ritrovarsi con la mente su una spiaggia assolata o su un sentiero di montagna o di fronte al Taj Mahal.<br />
Tutti hanno in mente un Viaggio: il prossimo che faranno o l&#8217;ultimo che hanno fatto, il &#8220;viaggio della vita&#8221; o il weekend che hanno appena programmato.</p>
<p>D&#8217;altra parte se ho scelto di fare questo nella vita, il Consulente di Viaggi Evolution Travel,&#8230; un motivo deve pur esserci stato!<br />
<strong>Io adoro viaggiare.</strong><br />
Ogni viaggio è una sfida e una scoperta, è un confronto e un cambiamento&#8230; prendo in prestito le parole di una famosa canzone per dire che <em>&#8220;Viaggiare non è solamente partire: è partire e tornare. E&#8217; imparare le lingue del Mondo, imparare ad Amare&#8221;</em>.<br />
Quello che mi piace del viaggiare è che non si torna mai uguali. Il Viaggio ti cambia, ti completa, ti spinge a crescere, ti insegna, ti mette alla prova, ti riempie di gioia, ti apre gli occhi, ti stimola, ti rigenera!<br />
&#8230;basta avere occhi, orecchie e cuore aperti: il Mondo ti accoglie.</p>
<p>In <a href="http://it.evolutiontravelnetwork.com"><strong>Evolution Travel</strong></a> ho trovato la possibilità di coltivare la mia passione per i viaggi.<br />
Lo faccio in compagnia di altri che, come me, hanno passione, competenze, professionalità ed entusiasmo: un Network, quello di Evolution Travel, che si arricchisce ogni giorno del contributo e della crescita di ciascuno.<br />
In più ho ogni giorno la possibilità di aiutare qualcuno a realizzare il proprio desiderio di viaggiare!
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		<title>Yosemite Park, lo Spettacolo della Natura</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 08:07:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisabetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci siamo lasciati alle spalle la desolazione del deserto, dei Canyon, della Valle della Morte, della Monument Valley, il caldo secco di Las Vegas con i suoi artifici, per inoltrarci in un&#8217;atmosfera opposta&#8230; valichi montani e alberi maestosi ci accompagnano sulla strada che si inerpica, con un susseguirsi di tornanti, attraverso il Sequoia Park, verso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_321" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/08/Yosemite-Park-1.jpg" rel="lightbox[319]" title="Yosemite Park"><img class="size-thumbnail wp-image-321" title="Yosemite Park" src="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/08/Yosemite-Park-1-150x150.jpg" alt="Yosemite Park" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Yosemite Park</p></div>
<p>Ci siamo lasciati alle spalle la desolazione del deserto, dei Canyon, della Valle della Morte, della Monument Valley, il caldo secco di Las Vegas con i suoi artifici, per inoltrarci in un&#8217;atmosfera opposta&#8230; valichi montani e alberi maestosi ci accompagnano sulla strada che si inerpica, con un susseguirsi di tornanti, attraverso il Sequoia Park, verso <strong>Yosemite</strong>.<span id="more-319"></span></p>
<p>Anche questa nuova tappa del nostro <strong>Viaggio di Nozze</strong> è stata per noi una sorpresa alla quale nulla di quanto visto fino ad ora ci aveva preparato&#8230; dopo una lunga galleria e qualche ulteriore tornante, lo spettacolo che ci aspettava ci ha tolto il respiro!</p>
<p>In una cornice verde smeraldo, svettavano pareti di granito grigio dalla sommità delle quali, con un ardito volo, si lanciano nel vuoto scroscianti torrenti. Non siamo riusciti a contare quante cascate abbiamo additato. Di ogni forma, larghezza, intensità, altezza. Quelle più vicine di cui si sentiva chiaro il rombo, le più lontane di cui solo si poteva immaginare la vertigine.</p>
<div id="attachment_322" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/08/yosemite.jpg" rel="lightbox[319]" title="Yosemite Park"><img class="size-thumbnail wp-image-322" title="Yosemite Park" src="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/08/yosemite-150x150.jpg" alt="Yosemite Park" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Yosemite Park</p></div>
<p>La strada procede, lenta e curiosa, nel fondo valle. Un bosco di conifere ci circonda e solo a tratti ci permette di dirigere lo sguardo verso lo scroscio più impetuoso. Un verde accecante, che si fa sempre più intenso man mano ce avanziamo ci circonda&#8230; sarà l&#8217;approssimarsi del crepuscolo o l&#8217;inoltrarci nel parco, chi può dirlo.</p>
<p>Il nostro Lodge è proprio sulla strada, all&#8217;ingresso del Parco. Leggiamo con curiosità i cartelli che intimano gli avventori di non lasciare cibo in auto&#8230; <strong>gli</strong> <strong>orsi</strong> sanno bene come &#8220;aprirle&#8221; per seguire il profumo invitante!</p>
<p>Non abbiamo avvistato orsi, se non nel fornito market che esponeva oggetti di ogni tipo, decorati con simpatici orsi neri. Peccato, mi sarebbe piaciuto un incontro!</p>
<p>Certo ci siamo riempiti gli occhi di <strong>uno spettacolo</strong> splendido: la ricchezza della natura, la potenza dell&#8217;acqua, la gioia della fertilità, la muta presenza di tanti animali selvatici, la timida e cortese visita dei turisti ammaliati da tanta bellezza.</p>
<p>Yosemite è un Paradiso Terrestre, gloria del creato.</p>
<p><strong>Buon Viaggio!</strong>
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		<title>Mirabilandia: tradizione di famiglia</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 08:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisabetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come un bambino&#8230; ogni volta che varco i cancelli e mi avvio quasi di corsa verso la prima attrazione mi sento ringiovanire ad ogni passo&#8230; fino alla soglia dei 10 anni! E mi godo i due giorni di Mirabilndia con lo stesso spirito di mio figlio (che ha 5 anni) e di Gianni, che mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_309" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/08/mirabilandia.jpg" rel="lightbox[307]" title="mirabilandia"><img class="size-thumbnail wp-image-309" title="mirabilandia" src="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/08/mirabilandia-150x150.jpg" alt="mirabilandia" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">mirabilandia</p></div>
<p>Come un bambino&#8230; ogni volta che varco i cancelli e mi avvio quasi di corsa verso la prima attrazione mi sento ringiovanire ad ogni passo&#8230; fino alla soglia dei 10 anni! E mi godo i due giorni di Mirabilndia con lo stesso spirito di mio figlio (che ha 5 anni) e di Gianni, che mi asseconda e torna ragazzino: in pratica una famiglia di soli bambini!<span id="more-307"></span></p>
<p>Da tre anni, ogni anno, torniamo per un paio di giorni a Mirabilandia, a fine Giugno, per &#8220;festeggiare&#8221; l&#8217;inizio dell&#8217;Estate.<br />
Partiamo con il Camper, che possiamo comodamente sistemare per 2 notti nel parcheggio del Parco, in una zona attrezzata e dedicata.</p>
<p>Il <strong>Parco di Mirabilandia</strong> ha la promozione &#8220;il giorno dopo entri gratis&#8221;, quindi il biglietto di ingresso vale 2 giorni&#8230; tutti da godere fra attrazioni, spettacoli e giostre.</p>
<p>Nei giorni di grande affluenza, nei weekend per esempio, conviene anche approfittare del <strong>Vpass</strong>: un sistema di prenotazione delle attrazioni che ti permette di accedere, senza fare la fila, al gioco scelto nell&#8217;orario prestabilito. In pratica lui fa la fila per te&#8230; mentre tu puoi fare uno spuntino o farti un giro a guardare uno spettacolo. Il Vpass è a pagamento, in base al numero di persone. Credo convenda decisamente quando c&#8217;è molta gente e quindi molta fila.</p>
<div id="attachment_310" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/08/mirabilandia1.jpg" rel="lightbox[307]" title="mirabilandia"><img class="size-thumbnail wp-image-310" title="mirabilandia" src="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/08/mirabilandia1-150x150.jpg" alt="mirabilandia" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">mirabilandia</p></div>
<p>C&#8217;è un&#8217;ampia scelta di giochi: una <strong>ricca zona per i più piccoli</strong>, con una giostra in stile, un trenino colorato, la &#8220;Casa Matta&#8221;, i gonfiabili, un castello con scivoli e passaggi segreti e dove spesso passano le Mascotte del Parco a fare le foto con i bimbi. Poi i <strong>giochi d&#8217;acqua</strong>: dal tranquillo fiume con i tronchi, al Car Splash, al Rio Bravo fino allo spericolato tuffo dal Niagara. Poi vagoni delle miniere, uova di Dinosauro, Pentole rotanti, Treni spericolati, Mongolfiere, Il &#8220;viodeogioco&#8221; Reset, piccole e grandi Montagne Russe&#8230; fino agli <strong>Extreme</strong> per soli &#8220;adulti&#8221; dallo stomaco saldo: Discovery, Columbia, Katun e il mio preferito iSpeed!</p>
<p>Insomma ce n&#8217;è per tutti i gusti!</p>
<p>C&#8217;è abbastanza quantità e varietà per passare 2 frenetici giorni spensierati. E poi gli spettacoli, i ristoranti, le gelaterie, il carretto dei popcorn&#8230;</p>
<p>Decisamente un bel posto, perfetto per tutti: giovani e meno giovani, famiglie e bimbi! Ve lo consiglio!</p>
<p><strong>Buon Divertimento!</strong>
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		<title>Mangia, Prega, Ama&#8230; La Ruta Mariana</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 13:24:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisabetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricordi ??? E’ il titolo di un film con Julia Roberts e di un divertente libro che racconta la storia vera di un viaggio appassionante e audace fuori e dentro di sé. La protagonista si è divertita ed ha pianto, si è disperata ed ha gioito e chi legge riesce sicuramente a provare le stesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_297" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/06/ruta-mariana.jpg" rel="lightbox[295]" title="Sulla Ruta Mariana"><img class="size-thumbnail wp-image-297" title="Sulla Ruta Mariana" src="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/06/ruta-mariana-150x150.jpg" alt="Sulla Ruta Mariana" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Sulla Ruta Mariana</p></div>
<p>Ricordi ??? E’ il titolo di un film con Julia Roberts e di un divertente libro che racconta la storia vera di un viaggio appassionante e audace fuori e dentro di sé. La protagonista si è divertita ed ha pianto, si è disperata ed ha gioito e chi legge riesce sicuramente a provare le stesse sensazioni, ma soprattutto riesce a provare le stesse EMOZIONI.</p>
<p>Certamente non tutti possono intraprendere un viaggio come l’autrice, ma sicuramente tutti possono provare quelle emozioni!</p>
<p>MANGIA PREGA AMA …con noi in un percorso emozionante che susciterà sensazioni indelebili.<span id="more-295"></span></p>
<p>Sto parlando della <a href="http://viaggireligiosi.ingiroperilmondo.com/it_IT/tab/26304_lourdes-e-la-ruta-mariana-unesperienza-emozionante.html"><strong>RUTA MARIANA</strong></a>.  Ruta è un termine spagnolo che significa cammino, via, è infatti la via mariana che conduce a Lourdes ed è sicuramente il cammino religioso che sarà più richiesto e frequentato in un futuro molto prossimo! Perché?  Perché è vario, coinvolgente, affascinante, piacevole, interessante, emozionante.  Non è solo un pellegrinaggio, ma è anche un viaggio enogastronomico, un viaggio alla scoperta di paesaggi sorprendenti, un cammino alla scoperta di tradizioni affascinanti e di percorsi naturalistici e un&#8217; imperdibile occasione di riflessione e raccoglimento spirituale.  L’EMOZIONE di scoprire le bellezze di  città e  paesaggi nuovi,  l’emozione di condividere il quotidiano con un altro popolo, l’emozione di scoprire le sue tradizioni, gli usi e le abitudini, l’emozione di gustare un piatto speciale, ma soprattutto l’emozione di capire e vivere la fede nel suo significato profondo e vero.</p>
<p><a href="http://viaggireligiosi.ingiroperilmondo.com/it_IT/tab/26304_lourdes-e-la-ruta-mariana-unesperienza-emozionante.html">La via mariana comprende</a>:<br />
Grandi destinazioni di Pellegrinaggio universali: <strong>Pilar</strong>, <strong>Torreciudad</strong> e <strong>Montserrat</strong> in Spagna, <strong>Lourdes</strong> in Francia.<br />
Cultura e Patrimonio con alcuni siti denominati patrimoni Mondiali dell’ Umanità.  Natura (i Pirenei e numerosi Parchi Nazionali Tradizioni e Celebrazioni  Turismo attivo e di Avventura (sci, camminate, scalata, rafting, discesa di canyons)  Gastronomia e Turismo Enologico ( pietanze tipiche e vini con Denominazione di Origine)</p>
<div id="attachment_300" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/06/ruta-mariana2.jpg" rel="lightbox[295]" title="Sulla Ruta Mariana"><img class="size-thumbnail wp-image-300" title="Sulla Ruta Mariana" src="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/06/ruta-mariana2-150x150.jpg" alt="Sulla Ruta Mariana" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Sulla Ruta Mariana</p></div>
<p>L’essenza di questo viaggio si trova nel <strong>valore spirituale dei suoi santuari</strong> e nel patrimonio storico, culturale e naturale di eccezionale importanza che possiede, tutto questo rispecchiato nello stesso santuario del Pilar,  il primo santuario mariano del mondo, in città interessanti come Saragozza , in luoghi spettacolari come i Pirenei.  Ma come si può non visitare il santuario di Montserrat  che, scavato in una montagna, è un vero museo all&#8217;aria aperta, oppure il santuario di Torreciudad, attualmente uno dei luoghi più visitati del territorio di Aragona o ancora Huesca e Barbastro, dove gustare il famoso vino Somontano D.O.C., per non parlare di Lourdes, dove vivere un&#8217;esperienza unica di universalità.</p>
<p>E’ un <a href="http://viaggireligiosi.ingiroperilmondo.com/it_IT/tab/26304_lourdes-e-la-ruta-mariana-unesperienza-emozionante.html"><strong>viaggio</strong></a> che si costruisce <a href="http://viaggireligiosi.ingiroperilmondo.com/it_IT/tab/26304_lourdes-e-la-ruta-mariana-unesperienza-emozionante.html"><strong>su misura</strong></a> e si “confeziona” sulle tue necessità e disponibilità.</p>
<p>Vivere la Ruta Mariana quindi è conoscere un territorio che ha un grandissimo patrimonio culturale e artistico, è scoprire bellissime località, è godere di paesaggi spettacolari, è gustare la deliziosa gastronomia, è conoscere tradizioni e costumi. Il Pellegrino o il Turista o il Viaggiatore coincidono e fanno di questo un modo diverso <strong>di viaggiare e di sperimentare</strong>, perché le emozioni, gli incontri ed i vissuti si fondono in un’unica grande esperienza!</p>
<div id="attachment_302" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/06/ruta-mariana3.jpg" rel="lightbox[295]" title="La Ruta Mariana"><img class="size-thumbnail wp-image-302" title="La Ruta Mariana" src="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/06/ruta-mariana3-150x150.jpg" alt="La Ruta Mariana" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La Ruta Mariana</p></div>
<p>Con il nostro aiuto, puoi pianificare il tuo itinerario, stabilendo la  durata del viaggio, il numero di giorni che desideri restare in una  singola località. E se organizzi un gruppo&#8230;risparmi&#8230;!  Le autostrade  sono comode e facilmente accessibili e ben collegate, quindi ideali per  viaggi in pullman o in macchina. Il “ Ave” treno ad alta velocità  spagnolo, è un mezzo di trasporto veloce e molto confortevole. Gli  aeroporti di Saragozza, Lleida, Huesca, Barcellona o Madrid sono  collegamenti che offrono un gran numero di voli sia di linea che low  cost. Il porto di Barcellona ha un servizio regolare di navi che collega  la Spagna con città italiane come Genova, Livorno , Roma.</p>
<p>Vuoi organizzare la tua &#8220;ruta&#8221; subito? <strong><a href="http://www.ingiroperilmondo.com/it_IT/nessunrisultato.html">Clicca qui</a> e compila il modulo!</strong></p>
<p>Tutti vorremmo avere un asso nella manica quando viaggiamo, quell&#8217;informazione in più, quella curiosità da soddisfare, l&#8217;indirizzo giusto per quello che cerchiamo!</p>
<p>Preferisci viaggiare in compagnia? &#8230;Parti con noi il 30 luglio!
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		<title>Disneyland LA &#8211; The Happiest Place in the World</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 08:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisabetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando la notte sono rientrata in albergo, mi sembrava ancora di  essere immersa in quell&#8217;atmosfera fantastica, fatta di immagini, colori,  emozioni, profumi, dolci, giochi d&#8217;acqua, sorrisi!
E&#8217; una città, una piccola città, una città delle fiabe. Ad ogni  angolo rischi di veder spuntare un drago o un principe, un cane o un  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_289" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/05/disneyland.jpg" rel="lightbox[287]" title="Disneyland"><img class="size-thumbnail wp-image-289" title="Disneyland" src="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/05/disneyland-150x150.jpg" alt="Disneyland" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Disneyland</p></div>
<p>Quando la notte sono rientrata in albergo, mi sembrava ancora di  essere immersa in quell&#8217;atmosfera fantastica, fatta di immagini, colori,  emozioni, profumi, dolci, giochi d&#8217;acqua, sorrisi!</p>
<p>E&#8217; una città, una piccola città, una <strong>città delle fiabe</strong>. Ad ogni  angolo rischi di veder spuntare un drago o un principe, un cane o un  topolino&#8230; E le vetrine! Orge di caramelle e zucchero filato, gelati,  cioccolata, lecca-lecca giganti. Mai vista né sognata una cosa simile.<br />
Mi ha riempito gli occhi e il cuore. <span id="more-287"></span>Ad ogni passo speravo che il tempo  si fermasse, che non arrivasse mai il momento di dover andare via.<br />
Ci ho passato 12 ore senza stancarmi!</p>
<p>A <strong>Disneyland </strong>ci sono in realtà due parchi: quello classico, quello ideato e  voluto da Walt, e California Adventures un moderno lunapark, meno  disneyano ma decisamente avvincente. Entrando nel parco si trova per prima cosa la stazione  centrale: un trenino che sembra uscito da un cartone fa il giro del  parco fermandosi nelle stazioni locali di <strong>Frontierland</strong>, <strong>Futurland </strong>e <strong>Toontown.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>I vari quartieri di questa città della fantasia trasportano i  visitatori in altri mondi e altri tempi. Ci sono giochi per grandi e  piccini, negozi a tema, ristoranti a tema e personaggi bizzarri.</p>
<p><strong>Main Street</strong> è l&#8217;introduzione logica a tutto ciò con una  simpatica anteprima delle sorprese del parco. Va dalla stazione al  centro. E&#8217; possibile veder passare di tutto e non perdetevi la Parade:  una vera e propria festa di tutti i personaggi Disney.</p>
<p><strong>California Adventures </strong>è invece un luogo più tranquillo, almeno per i viali e sui  ponticelli. I giochi sono invece altrettanto emozionanti: montagne russe  da sballo, il rafting con gli orsi, le passeggiate nella riserva con  tanto di rangers.</p>
<p>Tutto il giorno in giro, tra la folla, spesso in fila (anche se c&#8217;è  un intelligente sistema di fast pass a prenotazione), con il naso in su  per non perdersi nessuna meraviglia! Poi viene la sera e alle 21.30 il  tripudio di fuochi artificiali. Mai visto uno spettacolo di fuochi tanto  ben costruito e spettacolare! E sembra non finire mai! Penso sia durato  almeno mezz&#8217;ora senza prendere fiato.<br />
Dopo un po&#8217;, quando meno te lo aspetti, inizia lo spettacolo di congedo,  la &#8220;buonanotte&#8221; della famiglia dei cartoni a tutti gli ospiti: giochi  d&#8217;acqua, proiezioni, musiche, vascelli pirata e cannonate, draghi e  fuochi sull&#8217;acqua.</p>
<p>Mi piacerebbe vivere in questa città!<br />
Buon divertimento!
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		<title>SerreMaggio &#8211; Serre di Rapolano</title>
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		<pubDate>Sun, 08 May 2011 08:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisabetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’era una volta una bellissima fanciulla data in sposa ad un ricco  mercante senese. Dopo le nozze lascia la natia Cambrai e dalla Francia  si reca col suo sposo alle Serre. Il ricco sposo le compra il cassero  per farne la reggia della sua Ciambragina oltre che il laboratorio della  sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/05/Serremaggio.bmp" rel="lightbox[277]" title="Serremaggio"><img class="alignright size-full wp-image-280" title="Serremaggio" src="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2011/05/Serremaggio.bmp" alt="Serremaggio" /></a>C’era una volta una bellissima fanciulla data in sposa ad un ricco  mercante senese. Dopo le nozze lascia la natia Cambrai e dalla Francia  si reca col suo sposo alle Serre. Il ricco sposo le compra il cassero  per farne la reggia della sua Ciambragina oltre che il laboratorio della  sua arte fatta di capi di vestiario ornati di perle e pietre preziose,  foderati di calde pellicce e drappi dorati.</p>
<p>Ieri li ho visti passeggiare per le vie delle Serre con  indosso i loro sfarzosi abiti, <span id="more-277"></span>accompagnati dal vescovo e dai nobili  sontuosamente vestiti, da suonatori di liuto, ghironda e viella. Stavano  recandosi alla Grancia per offrire – pro rimedio animae – parte dei  loro beni allo spedale di Santa Maria della Scala di Siena.</p>
<p>La Grancia (magazzino fortificato), in origine, era il palazzo della  Curia imperiale risalente all’epoca del Barbarossa. Passò poi  dall’impero alla famiglia dei Cacciaconti. Sotto la dominazione di Siena  fu trasformato in Grancia ad opera dell’ospedale di Santa Maria della  Scala che nel corso dei secoli lo fortificò e l’abbellì.</p>
<p>Ogni anno, il comune di Rapolano insieme alla Pro Loco Serremaggio  organizza un suggestivo “ritorno al passato”: nove giorni di festa nei  quali il paese si veste dei medievali fasti.<br />
Un servizio di navetta porta gli avventori fino alle porte della cittadella.</p>
<p>Varcata la porta, piantonata da due guardie munite di alabarde, entri  come per magia in un’altra epoca…un tempo di dame e cavalieri, di  giostre e giullari, di fanciulle e mercanti. Trovi il banco dei cambia  valuta e passi dall’euro al “soldo”.</p>
<p>Il tempo si è fermato: ogni richiamo al nostro oggi è stato  cancellato con il saggio uso di sacchi di iuta, gli edifici sono in gran  parte d’epoca o restaurati con gli stessi criteri, gli abitanti del  paese, tutti vestiti in perfetto stile medievale, accompagnano i cortei  dei Signori, suonano e ballano in piazza, servono il vino concio e il  pane povero. Guardie, tamburini e sbandieratori si scorgono ad ogni  angolo delle viuzze scoscese di un paese sorto attorno alla fortezza  bizantina.</p>
<p>Immancabile il mercato degli animali, delle pelli, di oggetti di antica fattura, vimini, cocci e stoffe ricamate.</p>
<p>All’interno dell’antico “Granaione” sono organizzate le “godende”  (banchetti medievali con spettacolo di musici, giocolieri, novellatori e  duellanti) e le cene povere, che riprendono la tradizionale  alimentazione del popolo a base di legumi, cacciagione e verdure.</p>
<p>Ma, quanto a godenda, tutto il paese è disseminato di  banchetti di ristoro dai quali spandono per le viuzze ogni genere di  profumi di carni e spezie.</p>
<p>Per un tuffo nella nostra storia…</p>
<p>PS: per raggiungere le Serre di Rapolano uscire dall&#8217;A1 a Valdichiana  e seguire le indicazione per Siena. Il bivio per le Serre è a circa 15  Km.</p>
<p>Buon viaggio!
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0; margin-left: 15px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ilblogdielisabetta.com%2Fviaggi%2Fserremaggio-serre-di-rapolano%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowtransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>La Valle della Morte (Death Valley)</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 14:44:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisabetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno dei posti più caldi del mondo... la Valle della Morte, con il suo sale e l'aria bollente è davvero un luogo infernale... ma per certi versi affascinante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_265" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2010/12/coyote-and-road-runner.jpg" rel="lightbox[264]" title="coyote e road runner"><img class="size-thumbnail wp-image-265" title="coyote e road runner" src="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2010/12/coyote-and-road-runner-150x150.jpg" alt="coyote e road runner" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">coyote e road runner</p></div>
<p>Con la capote tirata giu e il sole pomeridiano ancora infuocato, era come avere un phon puntato in faccia: impossibile respirare! Un caldo avvolgente e opprimente: questa l&#8217;accoglienza della Valle della Morte. <span id="more-264"></span>Dopo una &#8220;rinfrescante&#8221; sosta presso il nostro hotel, il <a href="http://www.furnacecreekresort.com/furnace-creek-ranch-1223.html"><strong>Furnace Creek Ranch</strong></a> (nome quanto mai appropriato, data la temperatura della località), eccoci di nuovo sulla strada, con capote chiusa e aria condizionata!, per raggiungere il centro della Valle.</p>
<p>Siamo a 85 metri sotto il livello del mare, anche se ben asciutti! Il fondo della <strong>Death Valley</strong> è coperto di bianchi e brillanti cristalli di sale, unico indizio dell&#8217;origine marina ormai da tempo dimenticata. Un panorama decisamente insolito e incantato: la bianca distesa sembrava quasi un miraggio: un grande e frastagliato specchio su cui la luce del sole ormai basso sull&#8217;orizzonte potesse infrangersi e rimbalzare.</p>
<div id="attachment_267" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2010/12/death-valley1.jpg" rel="lightbox[264]" title="death valley"><img class="size-medium wp-image-267" title="death valley" src="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2010/12/death-valley1-300x200.jpg" alt="death valley" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">death valley</p></div>
<p>Sulla parete di roccia grigio arancio, molto più in alto, il segno indicante il livello del mare: davvero una strana immersione asciutta e calda!</p>
<p>Giunta infine l&#8217;ora di ripartire, di prima mattina, il giorno successivo abbiamo incontrato un coyote&#8230; ma nessuna traccia di bip-bip&#8230; il road runner era evidentemente già corso via&#8230;</p>
<p>Precorrendo la strada di uscita a ovest della Valle inquietanti segnali, in corrispondenza di arrugginite cisterne d&#8217;acqua, avvisavano di controllare la temperatura e i livelli d&#8217;acqua del motore&#8230; chissà quante se ne sono irrimeriabilmente bruciati nella Valle della Morte!</p>
<p>Buon Viaggio!
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		<title>Il Tormento e L&#8217;Estasi</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 10:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisabetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Buonarroti]]></category>
		<category><![CDATA[cappella sistina roma]]></category>
		<category><![CDATA[cupola di san pietro]]></category>
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		<category><![CDATA[medici]]></category>
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		<category><![CDATA[san pietro roma]]></category>

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		<description><![CDATA[La vita di Michelangelo Buonarroti, raccontata da Irving Stone: un uomo e un'artista che ha saputo esprimere la sua passione per la bellezza del creato nelle sue opere. Con il Marmo, con l'affresco e con l'architettura. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em> </em></p>
<div id="attachment_258" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><em><em><a href="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2010/12/CupolaSPietro2.jpg" rel="lightbox[254]" title="Cupola San Pietro, Roma"><img class="size-thumbnail wp-image-258" title="Cupola San Pietro, Roma" src="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2010/12/CupolaSPietro2-150x150.jpg" alt="Cupola San Pietro, Roma" width="150" height="150" /></a></em></em><p class="wp-caption-text">Cupola San Pietro, Roma</p></div>
<p><em>Quella sera, insonne nel suo letto pensò: &lt;&lt; La vita è stata bella. Dio non mi ha creato per poi abbandonarmi. Ho amato il marmo, si, e anche i colori. Ho amato l&#8217;architettura e anche la poesia. Ho amato la mia famiglia e i miei amici. Ho amato Dio, le forme della terra e del cielo, e anche la gente. Ho amato con tutta l&#8217;anima la vita, e adesso amo la morte che ne rappresenta la conclusione naturale. Lorenzo il Magnifico sarebbe contento: per me, le forze della distruzione non hanno mai prevalso sulla creatività&gt;&gt;.<span id="more-254"></span></em></p>
<p>A novant&#8217;anni, mentre il suo capolavoro, la Cupola di San Pietro, veniva realizzata, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michelangelo_Buonarroti"><strong>Michelangelo</strong></a> muore.</p>
<p>Una vita, la sua, appassionante e appassionata, tutta centrata sull&#8217;arte, sul suo marmo, e sull&#8217;uomo: a 15 anni, nel palazzo dei Medici aveva imparato l&#8217;amore per l&#8217;umano e scolpito pe sue prime, timide e classicheggianti, opere. Il suo genio, sempre accompagnato da fierezza e dedizione, è stato il suo faro che lo ha &#8220;salvato&#8221; come uomo e artista, guidandolo sulla strada tortuosa della coerenza, fra i capricci dei Papi, le guerre, le vicende politiche fiorentine, le invidie degli insigni colleghi e rivali.</p>
<p><strong>L&#8217;uomo e il marmo</strong>: le sue passioni e il centro pulsante della sua rivoluzionaria opera artistica.</p>
<p>Impossibile non appassionarsi alle vicende alterne della sua storia, divorando le pagine di questa <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788879721998/Il_tormento_e_l%27estasi/Irving_Stone.html">biografia</a> che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Irving_Stone">Irving Stone</a> scrive ricostruendo l&#8217;epoca dei grandi cambiamenti culturali e politici che è il &#8216;500 italiano. Sembra quasi di respirare con il Buonarroti la bianca polvere di marmo mentre si sente il ritmo regolare dello scalpello che libera dal blocco di marmo di Carrara l&#8217;eccelso e indomito Mosè o la delicata e amante Pietà.</p>
<div id="attachment_257" class="wp-caption aligncenter" style="width: 279px"><a href="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2010/12/SistinaGiudizio.jpg" rel="lightbox[254]" title="Giudizio Universale, Cappella Sistina, Roma"><img class="size-medium wp-image-257" title="Giudizio Universale, Cappella Sistina, Roma" src="http://www.ilblogdielisabetta.com/wp-content/uploads/2010/12/SistinaGiudizio-269x300.jpg" alt="Giudizio Universale, Cappella Sistina, Roma" width="269" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Giudizio Universale, Cappella Sistina, Roma</p></div>
<p>Una lettura appassionata e appassionante che dipinge l&#8217;uomo e l&#8217;artista.</p>
<p>Buona lettura!</p>
<p>PS: biografia da cui fu tratto un film&#8230; eccone un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Z9Y3z7ywKYM">assaggio</a>.
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