Diario dell’India – Vita di missione
“Le giornate cominciano ad assomigliarsi, ma questo non è un male: mi sto abituando al loro modo di vita. Ogni giorno qui si lotta per la sopravvivenza, sani e malati, cercando l’essenziale.
Ed è incredibile come la gente riesca ad esssere contenta di poco: cercano solo un po’ di attenzione, a volte di essere ascoltate, a volte consolate.
Le suore hanno un bello spirito e portano un po’ di luce dove vanno.
Sister Veronica è instancabile nel suo lavoro con le donne e i bambini dei villaggi; Sister Ilda si dedica ai lebrosi, qui alla clinica e nei centri medici dei dintorni (questa mattina sono stata con lei a visitare e distribuire medicine); Sister Vilma, Sister Cecily, Sister Rosalin e Sister Margareth sono sempre all’ospedale; sister Pauline segue le ragazze del convitto; Sister Livia, unica suora italiana, è troppo anziana per lavorare con le altre e si occupa di piccoli lavori e di pubbliche relazioni.
Stare qui mi piace anche se comincio a sentire la mancanza di casa: ho voglia di coinvolgere tutti in un aiuto serio a questa missione, prima nella preghiera e nell’affetto, poi in qualche opera economica. La vita non è costosa ma le medicine lo sono molto!”
