Diario dell’India – Nei villaggi
19 Settembre – I villaggi vicino a Talasari
“Oggi siamo andate insieme a Sister Veronica a visitare tre villaggi qui vicino. E’ piuttosto difficile descriverli. Sono composti di poche capanne costruite con travi di legno per il sostegno delle pareti e del tetto, le pareti sono fatte di canne cementate con qualcosa di simile allo stucco … [ho poi scoperto che si trattava di fango e sterco!], il tetto è di foglie o lamiere o tegole, il pavimento è di terra. Ogni casa ha un recinto in cui vivono qualche gallina e a volte un paio di mucche. Tutti intorno ai villaggi ci sono piantagioni di riso.
Nel primo villaggio abbiamo visitato la scuola; è un edificio in muratura (una sola stanza) col tetto di lamiera. C’era una maestrae 8 bambini seduti in terra con vestitini laceri e sporchi. Tutti i bambini che abbiamo incontrato solo molto timidi, amano le foto e dopo poco si mostrano contenti di poter giocare un po’ con noi.
Nel secondo e terzo villaggio abbiamo incontrato le donne. Sister Veronica ha organizzato le donne in gruppi che si riuniscono una volta al mese. Gli insegna poche cose come il primo soccorso o economia domestica e le ha inviate a risparmiare qualcosa pensando al futuro. Così ogni gruppo ha un piccolo conto in banca. E lei li rifornisce di alberi da frutto, per il loro sostentamento.
La considerazione del giorno è che gli indiani devono poter studiare per imparare a cavarsela da soli: il più grande aiuto che possiamo dare loro penso sia finanziare i loro studi!”
In questo il Gruppo India è stato “perfetto” da subito: il primo grande impegno è sempre stato l’insistere sull’istruzione dei piccoli per garantire a loro e alle famiglie un futuro possibile… L’adozione -Borsa di studio è uno strumento potentissimo!
