Il “salto” nel Grand Canyon
Lasciato di buon mattino Phoenix, con il suo deserto, i suoi cactus e la temperatura over 40, ci dirigiamo verso Nord. Il panorama, dapprima roccioso e secco, diviene man mano più verde: prati, cespugli e poi foreste di conifere che ricordano i nostri paesaggi alpini. In effetti siamo saliti di quota e lo si sente anche dalla temperatura che ci costringe a chiudere la capotte dell’auto!
Amici e conoscenti ci avevano consigliato di fare un giro panoramico del Grand Canyon in elicottero: costa un po’, dicevano, ma ne vale assolutamente la pena!
Noi, che degli amici ci fidiamo, arrivati in prossimità del Grand Canyon abbiamo seguito le indicazioni per il primo eliporto che abbiamo trovato: non ci abbiamo pensato 2 volte, il giro in elicottero sarebbe stato il nostro “auto” regalo di Nozze! … e visto che le cose se si fanno vanno fatte bene, abbiamo prenotato il programma più lungo: 50 minuti di volo!
Arrivati a questo punto del racconto… temo di non poter trovare la parole giuste per raccontarvi l’emozione di quel volo! Iniziato volando basso sulle cime degli abeti che circondano il Canyon ad un certo punto ecco il “Salto”: quasi 2000 metri di vuoto fra noi e il Colorado serpeggiante in fondo al canyon… e che colori! Il fiume acquista sfumature dal blu al verde al giallo al rosa ad ogni ansa (non per niente si chiama “Colorado”!) e gli strati di roccia scavata in millenni di paziente scorrere d’acqua sono un contorno incantevole e imponente che raccontano la grandiosità della natura.
Gli indiani consideravano sacro questo luogo: non è difficile crederlo… parla della Terra e della Natura con immagini irripetibili! un Miracolo.
Non mi soffermo su altre descrizioni… dovete vivere l’esperienza per poter capire!
Buon viaggio!



