Inaspettati Incontri al Museo del Louvre

Museo del LouvreSono sola, seduta su una panchina imbottita, circondata di chiari marmi preziosi e cornici sontuose. Mi accorgo a fatica di una persona che si avvia verso di me, troppo concentrata sulla meraviglia che mi ha rapito. La sto guardando da tempo, non saprei dire quanto, forse un ora, quando è arrivato il momento di andare: i custodi stanno controllando e chiudendo le sale, il museo sta per chiudere e io sono l’ultima rimasta nella lunga e meravigliosa ala degli italiani.

Sono entrata la mattina presto, all’apertura ero in cima alla fila, ora sono l’ultima a uscire… confesso: L’arte mi affascina! E’ per questo che vado a visitare i musei da sola, non credo qualcuno possa sopportarmi o tenere i miei ritmi.

Prima cosa: definire l’itinerario della visita. Il Louvre è troppo vasto e troppo ricco per sperare di visitarlo tutto, anche avendo un’intera giornata a disposizione. Quindi devo scegliere. Mattina dedicata al piano terra, antico Egitto, Grecia classica, Roma antica, Oriente (passaggio veloce) e scultura europea rinascimentale. Dopo una breve pausa in terrazza per un pranzo leggero e una passeggiata fra i Fiamminghi al secondo piano, mi preparo per una full immersion nell’ala più prestigiosa del museo: quella che custodisce la Gioconda di Leonardo, e con lei centinaia di opere d’arte di valore incommensurabile.

Ho 4 ore di tempo, quindi volo fino in fondo, cercando di non “sbirciare”, e inizio con le sale degli spagnoli.

Quindi risalgo la corrente e mi godo capolavori senza tempo creati da artisti immortali: Raffaello, Andrea Mantegna, Leonardo, Filippo Lippi, Guido Reni, Caravaggio. In tutta questa magnificenza mi chiedo come dovrà mai essere “dal vivo” la Gioconda, se può mettere in ombra e superare per fama i caplavori che vedo.

Eppure… la delusione è stata grande: il quadro è piccolo, più di quanto ci si aspetti, ed è custodito dentro una teca di vetro antiprioettile. I cordoni tengono il pubblico a distanza e la calca non ha cotribuito a farmi apprezzare l’opera. Per fortuna non ero a Parigi e non ero a Louvre per la Gioconda!

Uscita dalla sala il corridoio è praticamente vuoto, c’è solo gente di passaggio che si reca a rendere omaggio alla Monna Lisa e che non alza neanche lo sguardo, con un po’ di curiosità per ammirare le bistrattate e pregiate “croste” che adornano le pareti!

Vergine delle RocceProprio accando alla porta della sala, fa mostra di se’ un altro Leonardo, nessuno se ne accorge, io si e resto a fissarlo meravigliata. E’ la “Vergine delle Rocce”. Lo conoscevo per averlo visto in fotografia o sui biglietti di auguri e per averne visto un’altra versione alla National Gallery di Londra.

… il resto già l’ho raccontato! sono rimasta lì, incantata, fino all’uscita forzata per la chiusura del Museo. Mi sono persa nei particolari, ho contemplato il volto della Vergine, le mani giunte di San Giovanni, lo sguardo dell’Angelo, i riccioli di Gesù bambino, le piante e le rocce, la luce calda che irradia dai corpi e la sera che avvolge lo sfondo. Vorrei fermare gli altri avventori e fargli notare la dolcezza di quella scena, ma nessuno vede, tutti affannati a raggiungere la sala della Monna Lisa. Rinuncio e la tengo tutta per me.

Devo tornare. E’ passato qualche anno e ho voglia di tornare. Al Louvre per dedicargli un’altra giornata intera, o forse due… chissà. Probabilmente dovrò programmare di restare almeno una settimana a Parigi, se vorrò anche dare un’occhiata in giro!

Buon Viaggio!

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento

febbraio: 2012
L M M G V S D
« gen    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829  
Travel Blogs - BlogCatalog Blog Directory