Las Vegas: un enorme Parco Giochi…
indescrivibile, irraccontabile, inenarrabile, incredibile… e chi più ne ha più ne metta!
Indecisa fra lo scetticismo e la curiosità, avevo pianificato 2 notti a Las Vegas: la scusa era un meritato riposo a circa metà del percorso (per un giorno avremmo potuto dimenticare l’auto).
Non conoscendola l’avevo sempre considerata il prodotto della bizzarria americana… che senso ha riprodurre la Tour Eiffel o la Piramide di Giza nel bel mezzo di un deserto? Fatto sta che la curiosità è donna… e forse anche un po’ uomo… e 2 giorni di Viaggio di Nozze sono stati dedicati alla scoperta di questa Cattedrale nel Deserto.
Sulla scelta dell’hotel non ho mai avuto dubbi: il Caesar Palace o niente! L’origine e l’orgoglio “romano” ha avuto la meglio… per poi scoprire che all’ingresso fa bella mostra di se’ la statua della Nike di Samotracia (che se non erro proprio romana non è
) e all’interno su un piedistallo degno di nota una copia del Davide di Michelangelo bilancia per eccesso di datazione l’errore storico.
Ma questo è assolutamente irrilevante, anzi, rafforza se possibile il fascino dell’assurdo di una città “museo” fatta di hotel a tema che meravigliano per la loro opulenza e grandiosità.
Non posso esimermi di descrivere brevissimamente la nostra camera: Diciottesimo Piano, vista mozzafiato sulle piscine (che essendo rigorosamente a tema sciommiottano le terme romane con colonne, tempietti, tende e mosaici) dimensioni “americane”, quindi grande il doppio di una camera di un hotel in europa, e soprattutto, meraviglia delle meraviglie!, un bagno che per girarlo tutto ci volevano 30 passi! Tutto di marmo, almeno 30 mq, vasca idromassaggio, 2 lavabi, una parete di specchi, porte di vetro fumè che separano i vari ambienti, la doccia, la toilette, la vasca… insomma… cose dell’altro mondo!


